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Secondo l'art. 48 della Costituzione Italiana sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.   Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.    La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tal fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.   Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.    Il suffragio universale è il principio secondo il quale tutti i cittadini maggiorenni possono partecipare alle elezioni politiche e amministrative e alle altre consultazioni pubbliche, come i referendum (si ammette tuttavia che in caso di condanna per determinati reati, al condannato si possa sospendere il diritto di voto, temporaneamente o permanentemente).    I cittadini, nei moderni Stati democratici, sono alla base del sistema politico e col suffragio universale viene eletto l'organo legislativo di uno Stato.    Il percorso del suffragio in Italia è lungo e tortuoso, e temporalmente parte da quando l'Italia non era ancora uno stato unitario.    1848 Legge 680\1848 (elettorale piemontese su criteri censitari). fu riconosciuto potere di voto agli uomini maggiori di 25 anni che sapessero leggere e scrivere e pagassero almeno 40 lire di imposte. Numericamente questo portava il 2% della popolazione italiana alle urne.   Nel Granducato di Toscana permaneva il limite di censo, ma potevano votare anche le donne.    1882 Parziale allargamento dei criteri per l'attribuzione del diritto al voto.    1912 La legge promulgata da Giovanni Giolitti assegna un suffragio quasi universale per gli uomini, questa legge prevedeva infatti che tutti gli uomini capaci di leggere e scrivere con almeno 20 anni potessero votare, mentre gli analfabeti potevano votare a partire dai 30 anni.    1918 Viene modificata la legge precedente: possono votare tutti i cittadini maschi di almeno 20 anni di età, viene quindi abolita la distinzione per gli analfabeti.    1946 Voto universale per uomini e donne, che abbiano compiuto la maggiore età (inizialmente i 21 anni e successivamente i 18 anni). La prima occasione di voto sono le ormai celeberrime elezioni del giugno 1946, atte a scegliere la Monarchia o la Repubblica e ad eleggere l'Assemblea costituente.

 

 
 
 

  - PARLACI UN PO' DI TE, CHI E' MARCO??

    “ Sono nato a Comiso il 18 Marzo del 1976 da mamma Maria Assunta e da papà Giuseppe. Ho una sorella più grande, Stefania.
Ho studiato al Lice
o Scientifico “Carducci” di Comiso conseguendo nel 1995 il diploma di maturità. Nel 2002 ho conseguito il diploma di Ragioniere e Perito Commerciale .
Ho iniziato a fare politica nel 1992 con il PDS di Occhetto. Poi ho militato nelle file dei DS e mi sono candidato per la prima volta al Consiglio Comunale nel 1998 risultando eletto. Ho ripetuto l’esperienza, con altrettanto successo, nel 2003.
Attualmente sono il Presidente della cooperativa Soleil che gestisce l’impianto della Piscina del Sole in collaborazione con il CONI provinciale di Ragusa ”.

 “Lo Sport è la mia grande passione, segue la politica, quella vera, fatta con passione, concepita come impegno quotidiano per il miglioramento del tenore di vita della mia comunità”

 

  - COS'HAI FATTO DURANTE I TUOI ANNI DA CONSIGLIERE ?

" Sono stato tra i principali promotori e sostenitori di tutte le opere e i servizi che l’Amministrazione Digiacomo ha  posto in essere in questi anni per le giovani generazioni. In particolare ricordo: Consulta Giovanile, Centro Ricreativo (Officina Giovani),Sala prove Musicale, Realizzazione del “Percorso Vita”, FestaSport.
Ho curato in prima persona, da consulente per l’impiantistica sportiva, i seguenti obiettivi:

 

 - COSA TI SPINGE A RICANDIDARTI?

   "La mia ricandidatura trova la sua legittimità all’interno della continuità dell’idea di una Comiso sempre più fresca, dinamica e ricca di opportunità già avviata dall’amministrazione Digiacomo.
Tra gli obiettivi, che il mio senso di concretezza mi suggerisce,  ci sono:

QUANDO NON SI SA CHI VOTARE IL MIGLIOR MODO PER CHIARIRSI LE IDEE E' SAPERE CON CHI SI HA A CHE FARE: SAPERE CHI FA POLITICA E SOPRATTUTTO COME LA FA